Avevo preparato delle citazioni carine ma ho dimenticato tutto…

Il tempo è trascorso in accordo alle scale più varie potessi immaginare.
Direi quasi volato su un tappeto di note, la notte è venuto a trovarmi il sig. Pino.

Non vi ho mai parlato del sig. Pino, e me ne sono guardato bene, perché il sig. Pino ci tiene alla sua inconsistenza, ma ieri mi ha chiesto libertà, voleva esistere per poi morire.

Mi è bastato nominarlo la prima volta pubblicamente perché lui avesse un corpo.
Nel lasso di tempo tra la prima menzione e la seconda è invecchiato cento anni.
Alla terza è schiattato ultracentenario.

Adesso lui sta steso sul dorso di un Sol rattrappito e triste, un Sol minore, ed anche minimo…
Adesso lui sta spiaccicato al suolo come zanzara, che se anche non è quella originale è ben suonata lo stesso.

Ne vuoi ancora?

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Un piromane è un piromane tutto l’anno…

Penombra da luce riflessa. Arcade Fire. Foto.

Cacchio che freddo ai piedi.

Devo riprenderci la mano, è innegabile. La verve di un tempo l’ho scambiata con un plaid verde. Lo scoppiettamento, il crepitio della verve, si sa, è assai inferiore a quello di un plaid,  anche se scadente, non molto gande e assai ridicolo. E se senti freddo senti freddo. Inoltre dalla verve spesso sgorgano freddure. Quindi vi lascio immaginare la condizione in cui mi sono ritrovato per tutto questo tempo.

Non che possa interessare ad essere vivente, pietra o fagiolo.

E’ un po’ come il peto. Arriva quando arriva.
Nella migliore delle ipotesi passa inosservato e ti pervade un perfido senso di vittoria.
Altre volte va molto peggio.

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Ciao porco mondo!!

Volevo solo annunciare al mondo intero, alle galassie e, soprattutto, ai buchi neri che son tornato online.

Certo non sarà tutto questo spettacolo, anche perché l’età è avanzata e con essa tutti gli acciacchi tipici della vecchiaia, ma l’importante è che adesso ho rimesso su baracca e burattini.

Per il vostro giubilio.

Ed il mio.

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